A PROPOSITO DI ASSOCIAZIONI / ORGANIZZAZIONI, LIVELLI, ESAMI, ….
Il mondo delle arti marziali, come tutti sanno è rappresentato da centinaia di “stili” di origine diversa (Cina, Giappone, Corea, Thailandia, ect.), ognuno dei quali è costituto da migliaia di associazioni / organizzazioni talvolta con sigle impronunciabili.
Soprattutto nel VING TSUN / WING CHUN / WING TSUN, che non è altro che la riproduzione fonetica dal Cantonese di due parole cinesi (bella o eterna primavera), dalla morte di YIP MAN, ogni praticante ha cercato di distinguersi dagli altri dando vita a organizzazioni con nomi, sigle, simboli, marchi esclusivi talvolta registrati ®.
E’ evidente, anche se molte persone non se rendono conto, che lo scopo di tutto questo è unicamente quello di creare un senso di appartenenza e di promuovere un prodotto da poter vendere, c.d. marketing, quasi si trattasse di un’attività imprenditoriale.
Non a caso, ogni associazione / organizzazione ha suddiviso il programma di apprendimento in vari (molti) livelli per i quali bisogna sostenere a sua volta esami A PAGAMENTO con il rilascio di certificati, diplomi, cinture di vari colori, etc. e i c.d. “maestri – si fu” fanno credere ai loro studenti di essere i soli ad insegnare lo stile autentico ed originale, vietando (addirittura con minacce di espulsione) agli studenti di andare a vedere le altre scuole e di non confrontarsi con altri praticanti al di fuori della propria associazione.
Ma ognuno dovrebbe chiedere a questi maestri:
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perché se quello che fai tu è lo stile “migliore” hai paura che io vada a vederne altri?
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perchè devo pagare (spesso) molti soldi per andare avanti con il c. d. “programma”?
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perché sono obbligato a sostenere molti esami, sebbene il mio maestro sappia perfettamente quale livello di apprendimento ho raggiunto?
YIP MAN non ha mai rilasciato diplomi e tutti sanno che fino a 60 anni fa il WING CHUN veniva insegnato e tramandato solo all’interno della famiglia ad un numero ristretto di persone.
Io insegno WING CHUN da circa 16 anni e a tutti gli allievi che mi hanno frequentato ho sempre suggerito di andare a vedere anche gli altri stili per farsi una propria opinione, senza pregiudizi.
Posso affermare che molti istruttori sono solo dei bravi psicologi a fare il lavaggio del cervello ai propri allievi con discorsi del tipo “la nostra associazione è come una famiglia, nella tradizione cinese il maestro è come un padre che tramanda il sapere solo ai propri figli …”; un po’ come nelle religioni e nelle sette, “quello che diciamo – facciamo noi è la verità, lo stile originale, tramandato in esclusiva (a porte chiuse) ….” = il maestro è come Dio ed è l’unico a dispensare la verità.
Questo metodo di divulgazione, sopra tutto in occidente, ha prodotto solo fanatismo ideologico ed ha falsato lo spirito dei praticanti, generando in loro, solo il desiderio di ottenere, pagando, un riconoscimento ufficiale.
Ma la domanda che dobbiamo sempre farci è: perché abbiamo iniziato a praticare uno sport, un hobby o un’arte marziale? Sicuramente per piacere, per fare un’attività fisica o per curiosità.
Credo che alla maggior parte dei praticanti di arti marziali interessi solo appartenere ad un certa associazione ed esibire certificati o diplomi attestanti il livello raggiunto …. non sapere cosa si è in grado di fare veramente.
D’altro canto mentre in tutti gli sport (calcio, tennis, atletica leggera, etc,) la capacità di un praticante è “dimostrata” in una gara o partita, nelle arti marziali, ad eccezione degli sport da combattimento, la vera selezione spesso è dimostrata solo da diplomi.
Non è un caso che l’unico allievo di YIP MAN che ha combattuto realmente contro altri stili (non nella propria palestra) sia stato WONG SHUN LEUNG, il quale non ha avuto bisogno di creare organizzazioni.
Per concludere posso consigliare a tutti quelli che praticano arti marziali ed in particolare il WING CHUN, di diffidare dai maestri che continuano a ripetere in maniera autoreferenziale che il loro stile è il migliore o l’originale (di solito nella vita ti devi confrontare e solo gli altri che ti giudicano) e dalle associazioni ed organizzazioni che costringono l’allievo a sostenere esami a pagamento con rilascio di diplomi / certificati.
